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1 feb 2025PNAS NexusPromettenteMarketing Brand

Il cervello di 40 persone prevede le scelte del mercato

L'attività del nucleo accumbens prevede scelte aggregate anche in popolazioni diverse dal campione.

Si chiama neuroforecasting: misurare il cervello di un piccolo gruppo di persone per prevedere come si comporterà un mercato intero. Lo studio pubblicato su PNAS Nexus aggiunge un tassello importante: la previsione regge anche quando il pubblico reale è diverso dal campione osservato in laboratorio.

La regione chiave è il nucleo accumbens, legato all'anticipazione della ricompensa. La sua attività davanti a un'offerta prevedeva il successo nel mercato meglio di quanto facessero le valutazioni dichiarate dagli stessi partecipanti. In altre parole, la reazione immediata del cervello sembra generalizzare meglio dei giudizi ragionati, che risentono di più dei gusti personali.

Il risultato è coerente con una serie di studi precedenti dello stesso filone, ma resta legato a esperimenti con risonanza magnetica, costosi e su pochi tipi di prodotto. Per questo lo classifichiamo come promettente e non ancora solido.

Cosa cambia in pratica

Per un brand la lezione utile non è comprare una risonanza, ma testare le prime reazioni: i primi secondi di uno spot, la prima impressione di una pagina. È lì che si gioca la parte più prevedibile della scelta.

Quanto è solida la prova

Prova promettente: risultati buoni ma ancora da confermare su più studi.

FonteGenevsky et al., PNAS Nexus, 2025 (sintesi della Rotterdam School of Management)Leggi la fonte originale ↗